RUMO…la quiete e le mele

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Quest’anno per le vacanze di Natale avevamo voglia di montagna, neve, cibi tipici e piscine calde. Così verso metà novembre ho iniziato ad attivarmi per trovare qualcosa che avessse queste caratteristiche, non fosse lontanissima da Milano e non costasse troppo.

Mi sono così armata di santa pazienza e ho iniziato la mia ricerca.

Sui siti ufficiali del Trentino (ovviamente ho puntato su questa regione) si trovano centinaia di Family Hotel ma il budget usciva in modo drastico dalle nostre possibilità e allora mi sono messa a curiosare sui siti dei centri commerciali, che in genere, con qualche vincolo sulle date di partenza,  hanno proposte interessanti a prezzi stracciati.

Ho consultato www.servizioviaggi.it di Esselunga,  il sito di Auchan e alla fine ho ripiegato su Eurospin (www.eurospin-viaggi.it). Il sito è fatto molto bene, pratico,  di facile consultazione e soprattutto offre l’immediatezza nel verificare la disponibilità delle camere per tipologia, periodo e prezzi. Lo consiglio davvero!

Così dopo varie indecisioni ho optato per l’albergo Cavallino Bianco….di Rumo! www.cavallinobiancorumo.it

Con 450 euro (assicurazione annullamento inclusa)  siamo partii in 3 (bimba di 4 anni  gratis) dal 3 al 6 gennaio per 3 notti in mezza pensione. Il nome richiama subito nella testa di chiunque,  il famoso family spa resort di Ortisei…ma non è lui! Però devo riconoscere che nelle sue “3 piccole stelle” offre ugualmente  svariati vantaggi. Struttura completamente rinnovata, camere ben organizzate e pulitissime, piscina interna ed esterna, piccola spa, cibo buonissimo e una pallida animazione per bimbi.

La nostra formula prevedeva la mezza pensione e devo dire che sia la colazione che la cena erano abbondanti e ricche di specialità locali, oltre al menù bimbi (sempre tra le opzioni). Inoltre, all’interno della piccola hall, c’era anche una zona lasciata a disposizione dei bimbi con qualche gioco e a seconda degli orari, un pò di animazione.

I punti grigi di questa vacanzina sono stati la totale asssenza di neve (di cui nessuno ne ha colpa!) e il paesino di Rumo, che oltre ad essere isolatissimo non offre NULLA! Il nostro hotel era completo ma era l’unica struttura attiva del paese, fatta esclusione di un piccolo negozio aperto poche ora al giorno e di un bar…anch’esso praticamente sempre chiuso!

La zona..che è poi la Val di Non…(famosa per le mele) non è certo da considerarsi una meta turistica, soprattutto se si viaggia con i bimbi. Quindi …ogni giorno è necessario percorrere un bel pò di km per raggiungere le cime di alcune montagne nei dintorni (Passo Mendola e Passo Predaia) che con la neve sparata, offrono discese per bob, gonfiabili, piccole piste da sci, lezioni con i maestri e baite in cui mangiare un panino o un piatto caldo.

Altre cose di interesse turistico potrebbero essere il Santuario di Romedio (www.dolomiti.it/it/trentino/sanzeno/approfondimenti/santuario-di-san-romedio), anche se essendo chiuso in uno spettacolare canyon rimane coperto di ghiaccio e quindi impraticabile se si cammina con bimbi e il Castello di Thun (www.castelthun.com)…unico castello visitabile dei tantissimi della zona. Cles credo sia il solo centro un pò più attivo per quanto riguarda lo shopping, qualche bar e ristorante, ma dista 15 km di curve da Rumo e al buio non è proprio comodissimo. Quindi il programma serale prevede tornei di carte!

Forse in primavera ed estate, se si è appassionati di passeggiate e trekking, ci si può divertire negli svariti percorsi  dei mille boschi circostanti, ma d’inverno, anche con una bella nevicata, non lo consiglierei a chi viaggia con bimbi perchè gli sbattimenti degli spostamenti non valgono i benefici. Questa zona del Trentino esce dai canoni dei paesi ben organizzati per famiglie,  con mille intrattenimenti, casette colorate e piste su cui divertirsi. E’ invece un luogo più introspettivo, solitario, a tratti anche anonimo.Più che un paesaggio alpino e sciistico,  richiama una vita rurale e di campagna, dove le coltivazione di mele vince su tutto e il silenzio, il vuoto e la solitudine allontanano visitatori troppo rumorosi e vivaci.

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